Dopo una lunga attesa da parte della Commissione Europea, il 22 novembre 2023, Bruxelles ha dato il via al decreto italiano sull’incentivazione alla diffusione dell’autoconsumo. Il provvedimento, proposto dal Ministro Gilberto Pichetto nel 2021, è ufficialmente operativo sul territorio italiano.
Il decreto-legge MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) o Decreto CER rappresenta un punto di svolta per il nostro Paese. Infatti, questo, insieme al Decreto Milleproroghe, completa e conferma il pacchetto di incentivazioni e investimenti per lo sviluppo delle comunità energetiche rinnovabili.
Inoltre, in assenza del decreto attuativo, molti progetti di sviluppo sostenibile sono rimasti bloccati per diverso tempo: con l’approvazione di questo provvedimento, possono finalmente essere completati. In quanto ANCENE, desideriamo fare una panoramica del nuovo Decreto CER e illustrare le novità che ha introdotto.
Le novità del Decreto CER
Il Decreto CER introduce una serie di benefici volti a incentivare la diffusione dell’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili. I vantaggi sono applicabili a tutte le tecnologie sostenibili, come:
- Impianti fotovoltaici ed eolici
- Centrali idroelettriche
- Impianti a biomasse
I destinatari degli incentivi sono i gruppi di cittadini e anche le istituzioni locali, le associazioni e gli enti religiosi. Difatti, le due grandi novità confermate dal decreto italiano sono a beneficio sia dei singoli partecipanti, come la misura della tariffa incentivante, sia dei Comuni che desiderino creare una CER, nel caso del contributo a fondo perduto. Andiamo a vedere nel dettaglio queste due forme di agevolazioni.
La tariffa incentivante: l’autoconsumo conviene due volte
La prima misura chiave introdotta dal nuovo Decreto CER conferma la tariffa incentivante sull’energia prodotta e condivisa nelle comunità energetiche rinnovabili. Questo incentivo è rivolto a tutti i comuni del territorio italiano: a partire dai piccoli centri urbani fino ad arrivare alle città metropolitane.
Nello specifico, questo incentivo prevede una tariffa agevolata sull’energia condivisa e consumata all’interno della CER. In questo modo, tutti i cittadini partecipanti possono contribuire alla produzione di energia pulita e, allo stesso tempo, ricavarne dei benefici economici.
La tariffa è usufruibile per 20 anni e può essere applicata entro 90 giorni dalla messa in funzione dell’impianto di energia pulita. Il soggetto gestore dell’agevolazione è il GSE, ente predisposto a valutare i requisiti di accesso e a erogare gli incentivi.
Novità per i Comuni: confermato il finanziamento a fondo perduto
Il secondo punto cardine del Decreto MASE prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto fino al 40% dei costi di creazione di una CER. La misura è dedicata ai comuni sotto i 5.000 abitanti ed è finanziata con 2,2 miliardi dal PNRR.
L’incentivo è applicabile sia per la realizzazione di un nuovo impianto sia per potenziarne uno già esistente. L’obiettivo è quello di raggiungere una potenza complessiva di almeno 2 Gigawatt per comunità energetica ed entro il 2027.
Inoltre, è possibile cumulare il finanziamento a fondo perduto con la tariffa incentivante. In conclusione, il nuovo Decreto CER è una svolta nelle strategie di sviluppo sostenibile, in grado di supportare e accelerare la transizione ecologica del Paese.
“Il Decreto CER apre una nuova era delle energie rinnovabili.”
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Il Decreto CER è stato approvato dalla Commissione Europea e apre nuove porte ai progetti di sviluppo sostenibile. Se vuoi sapere di più su come creare una comunità energetica e usufruire dei suoi vantaggi, mettiti in contatto con noi.
