Negli ultimi anni, la questione dell’indipendenza energetica è diventata oggetto di forte dibattito. A causa dei rincari sui costi di materia prima e trasporto, cittadini e aziende hanno dovuto affrontare l’incertezza e la paura di ritrovarsi costi in bolletta sempre più alti.
Molti paesi europei, quindi, sentono l’esigenza di avere un maggiore controllo sulla provenienza dell’energia e sulle sue fonti. Oltre alla questione economica, raggiungere l’indipendenza energetica significa allentare la dipendenza dalle energie fossili, a favore, invece, di fonti sostenibili per contribuire alla decarbonizzazione.
In questo contesto, una delle possibili soluzioni è l’istituzione delle comunità energetiche rinnovabili. In qualità di ANCENE, desideriamo illustrare come le CER possano essere un mezzo per raggiungere l’indipendenza energetica in modo etico, sostenibile ed equo.
La condivisione come strumento di sviluppo
Le CER sono gruppi volontari di persone che decidono di condividere energia pulita proveniente dalla stessa fonte. Per loro natura, le comunità energetiche sono anche un’opportunità, per i soggetti coinvolti, di diventare protagonisti nella produzione e distribuzione dell’energia. A una CER, infatti, possono prendere parte diversi soggetti, come:
- Cittadini
- Aziende e imprese
- Enti locali
Alcuni di questi membri possono essere contemporaneamente sia produttori sia consumatori: prendono il nome di prosumer. È il caso, per esempio, degli enti locali che mettono a disposizione il tetto del proprio edificio per l’installazione di un impianto fotovoltaico. L’energia prodotta da quest’ultimo è poi utilizzata anche dai cittadini che vivono nella zona circostante, come avviene nella CER solidale di Napoli Est.
Autoconsumo per raggiungere l’indipendenza
Le CER promuovono l’autoconsumo dell’energia prodotta dall’impianto comune. Con l’attivazione dello scambio sul posto, inoltre, è possibile utilizzare l’energia prodotta in esubero e precedentemente immessa nella rete elettrica.
In questo modo, i partecipanti di una comunità energetica sono completamente autosufficienti, per quanto riguarda l’uso dell’elettricità. Inoltre, l’iscrizione al GSE offre anche una tariffa incentivante dedicata a chi utilizza il meccanismo di autoconsumo.
In conclusione, lo scambio sul posto risolve il problema della discontinuità delle fonti di energia rinnovabile e, grazie alla tariffa incentivante, offre la possibilità di risparmiare e, in alcuni casi, anche di guadagnare. Chi prende parte a una CER, quindi, può realmente ambire a raggiungere l’indipendenza energetica.
Un futuro indipendente con le CER
I vantaggi di prendere parte a una CER, dunque, sono ambientali, economici e sociali. In sintesi, le comunità energetiche possono essere la soluzione decisiva per:
- inquinare di meno
- aumentare l’efficienza energetica dei sistemi di energia
- raggiungere l’indipendenza energetica
Grazie ai numerosi incentivi promossi dal PNRR, le comunità energetiche si stanno sempre più diffondendo. Sono già tante le realtà locali che hanno in progetto la costruzione di una CER per raggiungere, così, l’indipendenza energetica.
“Le comunità energetiche sono la nuova prospettiva per il futuro dell’energia e dell’ambiente.”
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L’indipendenza energetica è un’ambizione di tante persone: le CER possono essere una delle soluzioni per raggiungerla. Se vuoi saperne di più, mettiti in contatto con noi.
